Ambulatorio Veterinario Dott. Alessandro Bonino

Dr. Bonino veterinario

Prevenzione

Prima ancora di curare le malattie è fondamentale prevenirle mediante visite veterinarie periodiche.

Il veterinario informa i padroni degli eventuali rischi e aiuta a diagnosticarle sin dalle fasi iniziali eventuali patologie.

Lo studio veterinario Bonino esegue:

  • Vaccinazioni verso le principali patologie per cani, gatti, conigli, furetti;
  • Profilassi leishmania;
  • Profilassi filaria;
  • Controlli radiografici per displasia delle anche e dei gomiti;
  • Prevenzione dentale e igiene orale.

 

Filaria

filaria cardiopolmonare

La filariosi cardiopolmonare è una patologia dovuta ad un parassita (Dirofilaria immitis) tra gli animali domestici colpisce soprattutto il cane ma anche il gatto e il furetto.

La zanzara comune è responsabile della diffusione della patologia: infatti mentre succhia il sangue inocula anche il parassita sotto forma di microfilarie.

Nel giro di pochi mesi queste si modificano e raggiungono il settore destro del cuore e le arterie polmonari. Qui la crescita del parassita si completa raggiungendo lo stadio adulto che come forma e dimensione sono paragonabili agli spaghetti.

Questi parassiti nel tempo possono dare uno scompenso cardiaco destro e mettere in pericolo la vita del cane.

Nel gatto i sintomi possono far pensare ad una bronchite asmatica, ma si possono anche verificare morti improvvise.

La profilassi può essere effettuata somministrando mensilmente un farmaco nel periodo che va indicativamente da aprile a novembre o, più semplicemente, effettuando un’iniezione che lo protegge per 1 anno.

 

Leishmania

pappataci

La leishmaniosi è una malattia del cane trasmessa dal pappatacio. Molto diffusa in Liguria, ultimamente a causa dei cambiamenti climatici che influiscono sullo sviluppo dell’insetto vettore, si riscontra anche nelle regioni che non si affacciano sulla costa.

Esistono diverse soluzioni per scongiurare questa patologia:

  1. Il vaccino che stimola l’immunità cellulo mediata dell’animale. Il primo anno viene inoculato per 3 volte a distanza di 3 settimane una dall’altra su pazienti di età superiore ai 6 mesi. Dopo la terza vaccinazione occorrono altre 4 settimane per avere l’immunità, quindi dalla prima iniezione alla protezione vera e propria passano 10 settimane. Il vaccino viene poi richiamato una volta all’anno. La probabilità di contrarre la malattia qualora il cane fosse infettato si riduce di circa quattro volte. Prima del vaccino occorre sempre fare il test su sangue per escludere la presenza del parassita.
  2. Un farmaco sotto forma di liquido che deve essere somministrato a cicli mensili e , più precisamente, una volta al giorno per 30 giorni, si interrompe poi per 3 mesi , il quarto mese viene somministrato di nuovo. Questo per tutto l’anno: in pratica la somministrazione si ripete 3 volte all’anno e, anche in questo caso, la probabilità di ammalarsi in caso di infezione si riduce notevolmente.


Queste 2 nuove opportunità appena descritte non impediscono all’insetto di pungere il cane quindi per una prevenzione ottimale è buona norma continuare ad usare i repellenti per tenere lontano i pappataci.

 

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